Trasporti e mobilità4 min di lettura

Volare con una disabilità in Europa: il report EDF 2025 sui diritti dei passeggeri

Il nono Report sui diritti umani dell'European Disability Forum fotografa le barriere che ancora ostacolano il trasporto aereo per le persone con disabilità: il 67% non ha pari accesso al volo. I dati, le falle del Regolamento UE 1107/2006, la situazione in Italia e le buone pratiche internazionali.

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Viaggiare in aereo è un diritto, non un privilegio. L'Articolo 9 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) lo afferma con chiarezza: l'accesso ai trasporti va garantito su base di uguaglianza. Eppure, per molte delle circa 100 milioni di persone con disabilità in Europa, volare resta un percorso a ostacoli. Lo documenta il nono Report sui diritti umani dell'European Disability Forum (EDF), "Rights Delayed: Air Travel for Passengers with Disabilities", pubblicato il 26 novembre 2025.

Il dato che pesa: 67%

Il 67% delle persone che hanno partecipato all'indagine EDF ritiene di non avere pari accesso al trasporto aereo. La percentuale sale al 79% tra le persone con disabilità multiple e al 75% tra le persone con disabilità dello sviluppo.

Un altro numero racconta molto: solo lo 0,6% dei passeggeri richiede assistenza. Non perché le persone con disabilità non vogliano viaggiare, ma perché le barriere le scoraggiano dal farlo.

Le barriere, fase per fase

Prima di partire. Le difficoltà iniziano dalla prenotazione: il 48% segnala informazioni poco chiare e il 27% siti web e app inaccessibili. Spesso bisogna telefonare a call center a pagamento solo per confermare l'accettazione della propria sedia a ruote o del cane di assistenza.

Durante il viaggio. Il 45% segnala problemi con la qualità dell'assistenza in aeroporto, e un ritardo può costare la perdita del volo. Molti aerei non hanno servizi igienici accessibili e solo 14 compagnie su 30 garantiscono una sedia a ruote da cabina su tutti i voli.

Gli ausili a rischio. Il 36% teme che la propria sedia a ruote venga danneggiata o persa. Oggi i risarcimenti sono limitati dalla Convenzione di Montreal a circa 1.581 euro: una cifra lontanissima dal costo di una sedia a ruote personalizzata, che può superare i 10.000 euro.

Le falle del Regolamento UE 1107/2006

Il Regolamento (CE) 1107/2006 è la norma che tutela i passeggeri con disabilità, ma il report ne evidenzia i limiti:

  • motivi di sicurezza vaghi, che lasciano alle compagnie ampio margine per negare l'imbarco o imporre un accompagnatore;
  • l'obbligo di preavviso di 48 ore per l'assistenza, che di fatto impedisce i viaggi last-minute;
  • costi indiretti a carico del passeggero (voli diretti più cari per evitare i trasferimenti, biglietto dell'accompagnatore imposto).

A questo si aggiungono prassi disomogenee: alcune compagnie chiedono un preavviso superiore alle 48 ore previste e, su 30 compagnie esaminate, 20 non pubblicano criteri trasparenti sul numero massimo di passeggeri con disabilità ammessi a bordo.

Controlli a macchia di leopardo

L'applicazione delle regole dipende dagli Organismi Nazionali di controllo (NEB), ma le differenze tra Paesi sono enormi:

  • solo 14 NEB su 27 possono emettere decisioni vincolanti;
  • le multe massime vanno da 860 euro in Lituania a 4,5 milioni in Spagna;
  • il personale dedicato passa da 1 sola persona in alcuni Paesi a un massimo di cinque.

E pesa un nodo di consapevolezza: il 43% dei passeggeri non conosce i propri diritti.

In Italia

In Italia l'organismo responsabile dell'applicazione del Regolamento 1107/2006 è l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), con 5 persone dedicate, tra gli organici più consistenti d'Europa insieme alla Spagna. Per segnalare una violazione subìta su un volo da o verso un aeroporto italiano ci si rivolge a ENAC, dopo aver presentato reclamo alla compagnia aerea o al gestore aeroportuale.

Come si fa altrove: buone pratiche

Il report mostra che si può fare meglio:

  • Stati Uniti — l'Air Carriers Access Act prevede la piena responsabilità economica delle compagnie per gli ausili danneggiati sui voli nazionali;
  • Canada — la politica "one person one fare" garantisce il biglietto gratuito per l'accompagnatore necessario;
  • AlbaStar (Spagna) — ha evacuato in sicurezza un volo con 40 passeggeri paraplegici in meno di 90 secondi, sfatando i falsi miti sulla sicurezza.

Cosa chiede EDF

Alle istituzioni europee:

  1. revisionare il Regolamento 1107/2006 allineandolo alla CRPD, eliminando i dinieghi di imbarco ingiustificati e l'obbligo di preavviso;
  2. garantire la piena responsabilità per gli ausili danneggiati;
  3. fissare requisiti minimi di accessibilità nel design degli aerei (servizi igienici, posti a sedere).

Alle compagnie e agli aeroporti: rinunciare ai limiti di responsabilità sulle sedie a ruote, fornire sedie da cabina su tutti i voli, garantire la piena accessibilità digitale di siti e app (come previsto dall'Atto Europeo sull'Accessibilità) e creare spazi di sollievo per i cani di assistenza.

Agli organismi nazionali di controllo: più trasparenza sui dati di reclami e sanzioni e collaborazione strutturata con le organizzazioni delle persone con disabilità.

Per approfondire

EDF ha pubblicato il report in più formati accessibili, tra cui una versione in linguaggio facile da leggere (Easy-to-Read) e una versione ePub. Tutti i materiali sono nella pagina ufficiale del report.

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