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Insegnante di sostegno 2026/2027: guida per le famiglie su come richiedere, confermare o contestare le ore assegnate

Guida 2026 per le famiglie su come richiedere l'insegnante di sostegno: documenti, tempistiche, GLO, PEI e cosa fare se le ore assegnate sono insufficienti.

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Con il nuovo anno scolastico 2026/2027 alle porte, migliaia di famiglie si trovano ad affrontare — o a ripetere — il percorso per garantire il sostegno scolastico ai propri figli con disabilità. La guida che segue è aggiornata alla normativa vigente nel 2026 e raccoglie le informazioni essenziali su diritti, documenti, tempistiche e strumenti di tutela.

Chi ha diritto al sostegno scolastico

Il sostegno didattico è un diritto garantito dalla legge, non una concessione discrezionale. Lo prevedono la legge 5 febbraio 1992, n. 104 e il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 (come modificato dal D.Lgs. 96/2019).

Ne hanno diritto gli studenti con:

  • Disabilità intellettiva
  • Disabilità motoria
  • Disabilità sensoriale (visiva o uditiva)
  • Disabilità relazionale
  • Disturbi dello spettro autistico
  • Altre condizioni certificate che comportano bisogni educativi connessi alla disabilità

Il diritto si estende a tutti gli ordini scolastici: dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di secondo grado (scuola superiore).

I documenti necessari

Per attivare o rinnovare il percorso di inclusione è necessario presentare alla scuola:

  1. Verbale di accertamento della condizione di disabilità ai sensi della legge 104/1992 (rilasciato dalla commissione medico-legale INPS o ASL, a seconda delle province)
  2. Profilo di Funzionamento, dove già adottato (strumento previsto dal D.Lgs. 66/2017 in progressiva diffusione). Nelle realtà in cui non è ancora pienamente operativo, si applicano le disposizioni transitorie con la Diagnosi Funzionale e il Profilo Dinamico Funzionale
  3. Richiesta formale da parte del genitore o del tutore
  4. Eventuale relazione clinica aggiornata dello specialista di riferimento (richiesta da molti istituti)

Il calendario consigliato

Benché non esista una scadenza nazionale unica, rispettare questo calendario indicativo riduce il rischio di ritardi nell'assegnazione del sostegno:

PeriodoCosa fare
Gennaio – MarzoAggiornare la documentazione sanitaria; effettuare eventuali visite specialistiche
Marzo – AprileConsegnare la documentazione alla scuola; avviare le procedure organizzative
Maggio – GiugnoPartecipare alla convocazione del GLO; revisionare o predisporre il PEI
Luglio – AgostoVerificare l'assegnazione del docente con la segreteria scolastica
SettembreAvvio dell'anno scolastico con il sostegno assegnato

Per gli iscritti al primo anno in un nuovo ordine scolastico (elementari, medie, superiori) o in caso di trasferimento di istituto, conviene anticipare tutti i passaggi di almeno un mese.

Il GLO: il cuore del percorso inclusivo

Il Gruppo di Lavoro Operativo per l'Inclusione (GLO) è l'organismo che elabora e aggiorna il Piano Educativo Individualizzato (PEI) — il documento che definisce obiettivi educativi, strategie didattiche, risorse necessarie e modalità di verifica.

Ne fanno parte obbligatoriamente:

  • Dirigente scolastico o suo delegato
  • Docenti curricolari della classe
  • Insegnante di sostegno assegnato
  • Genitori o esercenti la responsabilità genitoriale
  • Figure professionali dell'ASL coinvolte nel percorso (neuropsichiatra, fisioterapista, logopedista, ecc.)

I genitori hanno il diritto di partecipare attivamente alle riunioni del GLO, proporre modifiche al PEI e non sono tenuti ad accettare passivamente le decisioni altrui. Il consenso dei genitori è parte integrante del processo.

Come vengono assegnate le ore di sostegno

Le ore di sostegno sono autorizzate dall'Ufficio Scolastico Regionale (USR) sulla base di:

  • Indicazioni contenute nel PEI
  • Documentazione sanitaria
  • Valutazione del GLO

La normativa non stabilisce un numero di ore minimo o massimo uguale per tutti: ogni situazione va valutata individualmente in base alle effettive esigenze dello studente.

Nella pratica, le ore assegnate possono essere inferiori a quelle ritenute necessarie dalla famiglia, specialmente nelle scuole con carenza di organico specializzato. In questo caso è possibile intervenire.

Cosa fare se le ore di sostegno sono insufficienti

Se le ore assegnate non corrispondono a quelle indicate nel PEI come necessarie, oppure se il docente assegnato non ha la specializzazione sul sostegno, le famiglie possono:

  1. Richiedere un confronto con il dirigente scolastico per comprendere le motivazioni e verificare la possibilità di revisione
  2. Chiedere la riconvocazione del GLO per riesaminare il PEI e aggiornare la valutazione del fabbisogno
  3. Rivolgersi alle associazioni che tutelano i diritti delle persone con disabilità (es. FISH, FAND, associazioni locali)
  4. Valutare un ricorso al TAR o al giudice ordinario, con il supporto di un avvocato esperto in diritto scolastico, quando si ritiene leso il diritto allo studio garantito dalla Costituzione

Le novità nel 2026

Nel 2026 prosegue il percorso di attuazione della riforma scolastica del D.Lgs. 66/2017. In molte realtà è in corso la progressiva adozione del Profilo di Funzionamento — strumento più completo rispetto alla Diagnosi Funzionale tradizionale, basato sul modello bio-psico-sociale ICF dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Parallelamente, il DPR del 12 marzo 2026 (pubblicato in GU il 21 maggio) ha approvato il Terzo Piano d'Azione per la disabilità, che prevede la futura istituzione delle SSSDIS (Scuole di Specializzazione per il Sostegno Didattico e per l'Inclusione Scolastica) come alternativa o evoluzione del TFA Sostegno. L'impatto pratico di questo annuncio sarà progressivo e dipenderà dai decreti attuativi ancora da emanare.

Domande frequenti

Mio figlio ha già il sostegno dall'anno scorso. Devo rifarne richiesta? Dipende. Se il PEI è già approvato per l'anno in corso e l'istituto scolastico non cambia, generalmente non è necessaria una nuova richiesta formale. Tuttavia è sempre consigliabile contattare la segreteria per confermare l'assegnazione e verificare eventuali aggiornamenti richiesti.

Posso scegliere l'insegnante di sostegno? No. L'assegnazione dei docenti di sostegno è di competenza del dirigente scolastico, sulla base delle disponibilità di organico. Le famiglie non possono scegliere un docente specifico.

Cosa succede se mio figlio passa alla scuola media o superiore? Il passaggio a un nuovo ordine scolastico richiede il completo rifacimento del PEI nel nuovo contesto. È fondamentale anticipare tutti i passaggi e assicurarsi che la documentazione sia aggiornata prima dell'iscrizione.

Mio figlio ha un DSA (disturbo specifico di apprendimento). Ha diritto al sostegno? I DSA (dislessia, discalculia, disgrafia, ecc.) non danno di per sé diritto al sostegno scolastico, ma agli strumenti compensativi e misure dispensative previsti dalla legge 170/2010. Il sostegno è riservato agli studenti con disabilità certificata ai sensi della legge 104.

Per approfondire

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