Assistenti per autonomia e comunicazione a scuola: il fondo sale a 288 milioni di euro
Il fondo per gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione sale da 200 a 288 milioni di euro, con riparto triennale e garanzia per il 2027. Cosa cambia.
Il 1° ottobre 2026 la Conferenza Unificata ha raggiunto l'intesa sul decreto che ripartisce le risorse per gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione degli alunni e delle alunne con disabilità. Il fondo passa da 200 a 288 milioni di euro, con ripartizione su base triennale e una garanzia per il 2027.
Che cosa prevede il decreto?
Secondo il Ministero per le disabilità, che ha dato la notizia:
- Più risorse: lo stanziamento cresce per il terzo anno consecutivo, da 200 a 288 milioni di euro.
- Riparto triennale: per la prima volta le risorse a Comuni e Regioni vengono assegnate su tre anni, per programmare con più certezza.
- Garanzia per il 2027: almeno l'85% delle risorse assegnate nel 2026, anche se calasse il numero di studenti con disabilità.
- Obiettivo di servizio: per la prima volta viene definito un obiettivo di servizio per l'assistenza all'autonomia e alla comunicazione, in vista del passaggio ai Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), previsto per il 2028.
- Regionalizzazione: dal prossimo anno il fondo confluirà nel percorso di autonomia concordato con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con trasferimento diretto delle risorse alle Regioni.
Che cosa sono gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione?
Sono figure che sostengono l'alunno o l'alunna nell'autonomia personale e nella comunicazione a scuola. Sono una figura diversa dal docente di sostegno (approfondimento). Il fondo era stato istituito con la legge di bilancio 2022, quindi prima dell'attuale legislatura.
Quali sono i punti di forza?
- Risorse in crescita e programmabili su più anni.
- Una garanzia contro i tagli legati al calo degli studenti.
- La prospettiva dei LEP, cioè un livello minimo uguale in tutto il Paese.
Quali aspetti restano da verificare?
Non abbiamo trovato, a oggi, critiche specifiche e motivate a questa intesa, che è molto recente. Restano però alcune domande che il testo del decreto e i primi mesi di applicazione chiariranno:
- come cambierà l'organizzazione del servizio quando le risorse andranno direttamente alle Regioni;
- se l'obiettivo di servizio sarà sufficiente a garantire standard uniformi tra territori diversi prima dei LEP del 2028.
Si tratta di domande aperte, non di critiche documentate.
Domande frequenti
Chi paga gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione? Il servizio è organizzato da Comuni e Regioni, con risorse statali ripartite attraverso questo fondo.
Cosa sono i LEP? I Livelli essenziali delle prestazioni sono servizi che devono essere garantiti in modo uniforme sul territorio nazionale.
Per approfondire
- Ministero per le disabilità, comunicato del 1° ottobre 2026
- Legge di bilancio 2022 e fondo per l'assistenza all'autonomia e alla comunicazione
- Il docente di sostegno: Docente di sostegno: la conferma su richiesta delle famiglie spiegata bene
- Quadro complessivo: Disabilità in Italia: le misure del governo dal 2022 a oggi, cosa funziona e cosa manca


