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Docente di sostegno: la conferma su richiesta delle famiglie spiegata bene

Le famiglie possono chiedere di confermare il docente di sostegno dell'anno precedente. Come funziona la norma, i numeri disponibili e i nodi ancora aperti.

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La conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia permette a un alunno con disabilità di ritrovare lo stesso insegnante dell'anno precedente. È prevista dal decreto legge 71/2024, attuata con il decreto ministeriale 32/2025 ed estesa fino all'anno scolastico 2027/2028. Funziona, ma resta il problema dei pochi docenti specializzati.

Come funziona la conferma?

L'articolo 8 del decreto legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito dalla legge 106 del 29 luglio 2024, prevede che, su richiesta della famiglia e con la valutazione del dirigente scolastico, possa essere confermato il docente di sostegno a tempo determinato già in servizio. Il decreto ministeriale 32 del 26 febbraio 2025 ha definito le modalità per il 2025/2026. Il decreto legge 127/2025 ha esteso la possibilità agli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028.

  • La richiesta si presenta alla scuola entro il 31 maggio.
  • La conferma vale solo se il docente ha diritto alla nomina nel contingente dei posti disponibili.
  • Possono essere confermati docenti specializzati e, a certe condizioni, docenti non specializzati nominati dalle graduatorie provinciali.

Quali numeri sono disponibili?

Per l'anno scolastico 2026/2027 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha comunicato la conferma di 55.814 supplenti di sostegno già in servizio l'anno precedente, presentata come un successo di continuità didattica. Lo stesso articolo ricorda che i posti di organico di diritto sul sostegno sono 128.170, mentre le cattedre effettivamente attivate superano le 249mila.

Quali sono i punti di forza?

  • Dà alle famiglie uno strumento concreto per chiedere continuità, che prima non esisteva.
  • Riguarda ogni anno decine di migliaia di docenti confermati.
  • Il decreto legge 71/2024 ha previsto anche percorsi di specializzazione aggiuntivi, per aumentare i docenti titolati.

Quali limiti sono stati evidenziati?

Le osservazioni arrivano soprattutto da sindacati e osservatori del mondo scuola, e si basano su dati:

  • Carenza di docenti specializzati. Secondo i dati preliminari della CISL Scuola, riportati da Orizzonte Scuola, nel 2026/2027 il sostegno resta un'emergenza: in Lombardia la copertura dei posti di sostegno è al 70,74%, sotto la media generale.
  • Molti posti coperti da non specializzati. ItaliaOggi segnala che per il 2025/2026 sono state autorizzate quasi 80.000 cattedre in deroga, coperte in larghissima parte da precari senza specializzazione.
  • Continuità non garantita nel tempo. La conferma riguarda supplenti, non titolari: l'insegnante può essere riconfermato un anno alla volta.

Va aggiunto che il Ministero non ha pubblicato la quota esatta di docenti non specializzati tra i confermati. Alcune stime circolano, ma non sono ufficiali e non le riportiamo.

Domande frequenti

Chi può chiedere la conferma? La famiglia dell'alunno o dell'alunna con disabilità, con richiesta formale alla scuola entro il 31 maggio.

La conferma è garantita? No. Dipende dalla valutazione del dirigente scolastico e dalla disponibilità del posto.

La norma vale anche per il prossimo anno? Sì, è stata estesa agli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028.

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