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Disability Card 2026: rifinanziata, vale in tutta l'UE e ora serve anche per votare

La Disability Card INPS è stata rifinanziata con 1,6 milioni nel Decreto Fiscale 2026. Dal 2025 vale in tutti i 27 Paesi UE e da marzo 2026 è valida per il voto assistito alle elezioni.

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La Disability Card — la Carta Europea della Disabilità rilasciata gratuitamente dall'INPS — ha ricevuto nel 2026 due importanti novità: un rifinanziamento da 1,6 milioni di euro tramite il Decreto Fiscale (D.L. 38/2026) per garantire la continuità del servizio, e il riconoscimento come documento valido per il voto assistito alle elezioni. Dal 2025, inoltre, la carta è riconosciuta in tutti i 27 Paesi dell'Unione Europea.

Cos'è la Disability Card e a cosa serve

La Disability Card è una tessera plastificata (con versione digitale sull'app IO) che certifica la condizione di disabilità e dà accesso a servizi gratuiti o a tariffa agevolata in Italia e in Europa, senza dover portare con sé verbali cartacei o certificazioni aggiuntive.

Le agevolazioni concrete nel 2026

Trasporti

  • Trenitalia: viaggio gratuito per l'accompagnatore su tutti i treni (per le categorie con indicazione "A" sulla card); riduzione del 50% sul biglietto per minori under 15 titolari della card
  • ITA Airways: check-in prioritario, fast track gratuito, imbarco prioritario e accompagnatore dedicato

Cultura e tempo libero

  • Musei statali: ingresso gratuito o ridotto
  • Siti archeologici, parchi e aree protette: agevolazioni
  • Cinema Andromeda (Napoli, Roma, Brindisi): tariffe ridotte
  • Gardaland: condizioni agevolate per l'ingresso

Servizi bancari e finanziari

  • Banca Mediolanum: condizioni agevolate per i clienti titolari della card (protocollo ABI-ACRI)

Voto assistito (novità marzo 2026)

Da marzo 2026 la Disability Card di tipo "A" è riconosciuta come documento valido per il voto assistito alle consultazioni elettorali e referendarie, eliminando la necessità di ulteriori certificazioni presso il seggio.

Chi ha diritto alla Disability Card

Possono richiedere la card i cittadini italiani con disabilità media, grave o di non autosufficienza, in particolare:

  • Invalidi civili con percentuale di invalidità ≥ 67%
  • Titolari di indennità di accompagnamento
  • Persone con Legge 104/1992, art. 3 comma 3 (grave)
  • Ciechi e sordi civili
  • Invalidi del lavoro con percentuale ≥ 35%
  • Minorenni invalidi civili

Non ci sono limiti di reddito o di età.

Come richiederla

La domanda si presenta online e gratuitamente sul portale INPS (www.inps.it), autenticandosi con SPID, CIE o CNS. L'INPS verifica i requisiti incrociando i dati già in suo possesso. La card fisica viene prodotta dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e consegnata a domicilio. Da ottobre 2025 è disponibile anche una mail dedicata per informazioni: le istruzioni sono sul portale INPS.

La versione digitale è disponibile nell'app IO nell'area "Portafoglio" e ha lo stesso valore legale della tessera fisica.

Il futuro europeo della card

Il Governo ha stanziato 1,6 milioni nel Decreto Fiscale 2026 per garantire la continuità nell'attesa che l'Italia recepisca la Direttiva UE 2024/2841, che prevede una nuova versione standardizzata della Disability Card con validità uniforme in tutti i Paesi membri. L'Italia ha avviato il percorso con la Legge delega n. 36 del 17 marzo 2026. Gli Stati membri devono recepire la direttiva entro il 5 giugno 2027 e renderla operativa entro il 5 giugno 2028.

Domande frequenti

Devo rinnovare la Disability Card se cambia la mia condizione di disabilità? No. Il QR Code della card si aggiorna automaticamente online quando cambiano le informazioni sanitarie nel sistema INPS. Non è necessario richiedere una nuova card.

La card scade? Sì, ha una validità massima di 10 anni dal rilascio (o inferiore se la condizione di disabilità è temporanea). È rinnovabile.

Posso usarla in vacanza in Germania o Spagna? Dal 2025 sì, la card è riconosciuta in tutti i 27 Paesi UE. Le agevolazioni specifiche variano da Paese a Paese: l'elenco aggiornato delle convenzioni è sul sito del Ministero per le Disabilità.

Per approfondire

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