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Abbattimento barriere architettoniche 2026: finisce il bonus 75%, ecco cosa si può detrarre adesso

Fine del bonus 75%: dal 2026 si detrae il 50% in prima casa o il 36%. Guida Agenzia delle Entrate aggiornata agosto 2026 su tutti gli interventi ammessi.

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Dal 1° gennaio 2026 chi vuole eliminare le barriere architettoniche nella propria abitazione deve fare i conti con un panorama fiscale profondamente cambiato. Il celebre bonus barriere architettoniche al 75% — introdotto dalla legge di bilancio 2022 e prorogato fino al 31 dicembre 2025 — è scaduto senza proroga. L'Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida ufficiale il 6 agosto 2026 per chiarire cosa rimane.

Cosa cambia dal 2026: fine del 75%, torna il bonus ristrutturazione

La detrazione specifica del 75% prevista dall'art. 119-ter del d.l. 34/2020 si applicava alle spese documentate sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 non è più possibile richiederla.

Al suo posto torna operativa la detrazione ordinaria per il recupero del patrimonio edilizio, disciplinata dall'art. 16-bis, comma 1, lettera e), del TUIR, che comprende esplicitamente gli interventi per favorire la mobilità interna ed esterna delle persone con disabilità.

Le aliquote in vigore nel 2026

Anno di spesaAliquota standardAliquota abitazione principale
202636%50%
202730%36%

Il massimale di spesa su cui calcolare la detrazione è 96.000 euro per unità immobiliare, invariato. La detrazione si recupera in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Quali interventi rientrano nel bonus ristrutturazione per barriere architettoniche

La guida dell'Agenzia delle Entrate elenca gli interventi ammissibili come lavori finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche ai sensi del D.M. 14 giugno 1989, n. 236 (che stabilisce i requisiti tecnici di accessibilità, visitabilità e adattabilità):

  • Installazione di ascensori e montascale
  • Realizzazione di rampe di accesso
  • Adattamento di servizi igienici per persone con disabilità motoria
  • Installazione di piattaforme elevatrici e servoscala
  • Strumenti di domotica assistiva, robotica e comunicazione aumentativa che favoriscano la mobilità di chi ha bisogno di sostegno intensivo

Un aspetto importante: la detrazione spetta anche se nell'immobile non è presente una persona con disabilità, purché gli interventi rispettino i requisiti tecnici del DM 236/1989. Il beneficio non è quindi limitato alle famiglie con persone con disabilità, ma si estende a chiunque voglia rendere la propria abitazione più accessibile.

Cosa rimane della detrazione del 75% per le spese del 2025

Chi ha sostenuto spese per l'eliminazione delle barriere architettoniche entro il 31 dicembre 2025 conserva il diritto alla detrazione del 75%, che va recuperata in 5 quote annuali (per le spese 2022-2023) o in 10 quote annuali (per le spese 2024-2025, in base al d.l. 39/2024). La data rilevante è quella del pagamento: i bonifici effettuati entro il 31 dicembre 2025 danno diritto al 75%, quelli dal 1° gennaio 2026 in poi solo al 36%/50%.

Cosa non rientra nel bonus ristrutturazione 2026

La detrazione ordinaria al 36%/50% ha un ambito più ristretto rispetto al vecchio bonus 75%. Non sono più agevolati, ad esempio, alcuni interventi che erano stati inclusi nel regime del 75% fino al 2023 come la sostituzione di finiture, il rifacimento di scale e ascensori non strettamente legato all'accessibilità, o il rifacimento di impianti tecnologici generici.

Restano invece sempre operativi altri strumenti:

  • IVA agevolata al 4% sull'acquisto di ausili tecnici e informatici per persone con disabilità, indipendentemente dai lavori edilizi
  • Detrazione IRPEF del 19% per l'acquisto di ausili, protesi e dispositivi medici prescritti

Come procedere: gli adempimenti essenziali

Per accedere alla detrazione ordinaria per le barriere architettoniche occorre:

  1. Pagare con bonifico parlante (con causale che indica la norma agevolativa, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore)
  2. Conservare le fatture e il bonifico
  3. Richiedere l'asseverazione a un tecnico abilitato che attesti la conformità ai requisiti del DM 236/1989
  4. Indicare le spese nel modello 730 o Redditi dell'anno successivo a quello di pagamento

Domande frequenti

Il bonus 75% tornerà nel 2026 o nel 2027? Alla data di pubblicazione di questo articolo, la legge di bilancio 2026 non ha prorogato la detrazione del 75%. Non ci sono elementi normativi che la ripristinino nel 2027. Chi sta pianificando lavori deve fare riferimento alle aliquote ordinarie vigenti.

Vale anche per i condomini? Sì. La detrazione al 36%/50% si applica anche alle parti comuni condominiali. Per i condomini, la delibera assembleare deve rispettare le maggioranze previste dall'art. 1136 del Codice civile.

Chi vive in affitto può beneficiarne? No. La detrazione per recupero edilizio spetta ai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull'immobile (proprietari, usufruttuari, ecc.). Gli inquilini non possono detrarre le spese per lavori sull'immobile altrui.

Posso detrarre le spese pagate a un artigiano in contanti? No. Il pagamento con bonifico parlante è obbligatorio per accedere alla detrazione. I pagamenti in contanti non danno diritto al beneficio.

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