Strategia europea sui diritti delle persone con disabilità: cosa prevede il rafforzamento fino al 2030
L'UE rafforza la strategia sui diritti delle persone con disabilità fino al 2030. Le organizzazioni apprezzano alcune azioni ma chiedono leggi vincolanti.
La Commissione europea ha adottato il 6 maggio 2026 la Comunicazione «Enhancing the strategy for the rights of persons with disabilities up to 2030», che rafforza la Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità a metà del suo percorso. Il piano punta su attuazione e misure concrete, ma molte organizzazioni europee di persone con disabilità segnalano che mancano nuove leggi vincolanti e nuovi finanziamenti.
Che cos'è la Strategia europea sui diritti delle persone con disabilità?
La Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità è stata adottata nel marzo 2021. Copre 8 aree prioritarie che seguono la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, dall'accessibilità alla vita indipendente, dall'accesso alla giustizia alla partecipazione democratica.
Che cosa ha deciso la Commissione europea il 6 maggio 2026?
A metà percorso, la Commissione riconosce che i progressi ci sono stati ma le barriere restano. Per questo rafforza la Strategia con più attenzione all'attuazione e ai risultati concreti nella vita delle persone.
Secondo i dati citati dalla Commissione, in Europa vivono 90 milioni di persone con disabilità. Solo il 55% lavora, contro il 77% delle persone senza disabilità, e 1 persona su 3 è a rischio di povertà. Circa 1,4 milioni di persone vivono ancora in istituti.
Quali sono le azioni principali?
La Commissione le organizza in quattro gruppi.
Trasformare i diritti in realtà quotidiana
- Diffusione e digitalizzazione completa della Carta europea della disabilità e della Carta europea di parcheggio per le persone con disabilità.
- Tecnologie assistive e intelligenza artificiale accessibili e a prezzi sostenibili, eliminando le barriere di mercato.
- Più accessibilità nei trasporti ferroviari, marittimi e aerei.
- Democrazie più inclusive ed elezioni più accessibili, comprese le elezioni europee del 2029.
Parità di accesso e vita indipendente
- Una Alleanza europea per la vita indipendente, per sostenere il superamento degli istituti e l'autodeterminazione.
- Una migliore attuazione del pacchetto europeo sull'occupazione delle persone con disabilità.
- Istruzione inclusiva nelle diverse fasi della vita.
- Più accesso a giustizia e sanità, con attenzione a donne e ragazze con disabilità.
- Linee guida di emergenza inclusive e personale di soccorso formato sulla disabilità.
Azione fuori dai confini dell'Unione
- Accessibilità e partecipazione nella ricostruzione dell'Ucraina, inclusione nei progetti Global Gateway, negli aiuti umanitari e nell'allargamento dell'Unione.
Dare il buon esempio
- Più inclusione nelle istituzioni europee, nei luoghi di lavoro e negli ambienti digitali.
Quali azioni hanno più potenziale secondo il Forum europeo sulla disabilità?
Il Forum europeo sulla disabilità (EDF) ha pubblicato il 14 settembre 2026 un'analisi delle azioni. Secondo EDF, alcune delle più promettenti non sono tra le iniziative principali:
- uno studio sugli ostacoli all'accesso alle tecnologie assistive, che potrebbe dimostrare la necessità di una norma europea;
- l'Alleanza per la vita indipendente, con fondi europei per centri nazionali e locali;
- una possibile azione europea sull'attivazione al lavoro, che potrebbe portare a una proposta di legge;
- un'iniziativa del 2027 per un'università più accessibile;
- linee guida sugli accomodamenti procedurali per le vittime con disabilità;
- uno studio sui regimi decisionali e sulla capacità giuridica, per far conoscere il modello del sostegno alle decisioni;
- l'uso della Piattaforma per la disabilità per aiutare gli Stati a preparare i piani che useranno i fondi europei dal 2028.
EDF segnala anche miglioramenti attesi sulla raccolta dei dati: persone che vivono in istituti, costi aggiuntivi della vita con disabilità e dati distinti per tipo di disabilità. Tra le revisioni di norme già esistenti ci sono la direttiva sugli appalti pubblici, per ribadire l'obbligo di acquistare beni e servizi accessibili, e la futura Quality Jobs Act, che dovrà considerare i rischi per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori con disabilità.
Perché molte organizzazioni sono critiche?
La Strategia non contiene nuove proposte legislative. Come riporta la newsletter Disability Voice di EDF di settembre 2026, le organizzazioni accolgono alcune misure ma chiedono più strumenti vincolanti e più fondi:
- Autism Europe apprezza le priorità, tra cui l'Alleanza per la vita indipendente, ma è delusa dal ricorso a linee guida non vincolanti.
- ENIL (rete europea per la vita indipendente) chiede che l'Alleanza finanzi davvero i Centri per la vita indipendente, guidati dalla società civile, e un sistema di monitoraggio indipendente.
- Unione europea dei ciechi segnala che molte richieste non sono state accolte, come più accessibilità nella direttiva sui servizi di media audiovisivi e la revisione dei diritti dei passeggeri.
- Associazione europea sulla sindrome di Down apprezza l'attenzione all'istruzione inclusiva e chiede indicazioni concrete per gli Stati.
- Unione europea dei sordi osserva che la Comunicazione non risponde alle esigenze specifiche delle persone sorde e chiede il riconoscimento ufficiale delle 29 lingue dei segni nazionali.
- Inclusion Europe apprezza l'Alleanza e lo studio sul sostegno alle decisioni, ma chiede regole chiare per usare i fondi europei contro l'istituzionalizzazione e un impegno più forte contro la tutela che toglie la capacità giuridica.
Che cosa è emerso dall'incontro del 29 settembre 2026?
Il 29 settembre 2026 una delegazione di EDF guidata dalla presidente Gunta Anca ha incontrato la commissaria europea per l'Uguaglianza Hadja Lahbib. Quattro i temi: la Strategia rafforzata, il bilancio europeo dal 2028 al 2034, la proposta di direttiva sulla parità di trattamento e la preparazione alle emergenze.
EDF ha chiesto azioni vincolanti e il coinvolgimento delle organizzazioni delle persone con disabilità fin dall'inizio. La direttiva sulla parità di trattamento è bloccata nei negoziati da 18 anni: la commissaria si è impegnata a continuare a lavorare per sbloccarla. EDF attende ora dalla Commissione un calendario per attuare le azioni.
Che cosa cambia per chi vive in Italia?
La Strategia è il quadro di riferimento per le azioni dell'Unione Europea e non sostituisce le norme nazionali. La Commissione sostiene gli Stati membri nel definire le proprie strategie e i propri piani d'azione per attuare la Convenzione ONU. Misure come la Carta europea della disabilità riguardano tutti i Paesi dell'Unione, Italia compresa.
Domande frequenti
La Strategia introduce nuove leggi europee sulla disabilità? No. Non contiene nuove proposte legislative: prevede nuove iniziative, studi, linee guida e revisioni di norme già esistenti.
Fino a quando vale la Strategia? Fino al 2030. La Comunicazione del 6 maggio 2026 aggiorna la Strategia 2021 a metà del suo percorso.
Che cos'è l'Alleanza europea per la vita indipendente? È un'iniziativa per sostenere centri nazionali e locali per la vita indipendente e il superamento degli istituti. Le organizzazioni chiedono che abbia fondi europei dedicati.
Chi è EDF? Il Forum europeo sulla disabilità (European Disability Forum) è un'organizzazione ombrello di persone con disabilità che difende i diritti di oltre 100 milioni di persone con disabilità in Europa.
Per approfondire
- Fonte principale: Commissione europea, Enhancing the Strategy for the rights of persons with disabilities up to 2030
- Commissione europea, comunicato del 6 maggio 2026
- EDF, The Enhanced Disability Strategy: What can it achieve?
- EDF, incontro con la commissaria Lahbib
- Unione europea dei sordi, risposta alla Strategia
- Reazioni dei membri: newsletter Disability Voice di EDF, settembre 2026


