EU in the World 2025: il Forum Europeo sulla Disabilità chiede all'UE di includere le persone con disabilità in ogni azione esterna
Il Forum Europeo sulla Disabilità pubblica il rapporto 2025: il 63% degli aiuti allo sviluppo UE non include le persone con disabilità. Le richieste.
L'Unione Europea destina miliardi di euro ogni anno a cooperazione internazionale e aiuti umanitari, ma la maggior parte di questi fondi ancora non include le persone con disabilità in modo significativo. A denunciarlo è il Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) nel suo rapporto annuale "EU in the World 2025 — Driving Disability-Inclusive EU External Action", che fa il punto sulle attività di advocacy svolte nel 2025 per rendere l'azione esterna dell'UE pienamente inclusiva.
Cos'è il Forum Europeo sulla Disabilità e perché conta
Il Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) è un'organizzazione indipendente di persone con disabilità che rappresenta circa 100 milioni di persone con disabilità in Europa. È governata direttamente da persone con disabilità e dalle loro famiglie, e lavora affinché le politiche e i finanziamenti europei — inclusa l'azione esterna dell'UE — siano decisi con le persone con disabilità, non solo per loro.
Il rapporto EU in the World 2025 documenta le azioni di advocacy condotte nell'arco dell'anno nei quattro ambiti principali dell'azione esterna UE: cooperazione internazionale, azione umanitaria, riduzione del rischio da disastri e azione per il clima.
Il dato più critico: il 63% degli aiuti UE non include le persone con disabilità
Uno dei risultati più significativi del 2025 è la pubblicazione del quarto rapporto EDF sul tracciamento della disabilità negli aiuti allo sviluppo dell'UE (Aiuto Pubblico allo Sviluppo, ODA). Analizzando i dati del 2023 relativi alla Commissione Europea e alla Banca Europea per gli Investimenti, il rapporto evidenzia che:
- Il 63% delle attività di aiuto allo sviluppo della Commissione Europea non include le persone con disabilità in modo significativo
- Solo lo 0,4% di questi aiuti ha la disabilità come obiettivo principale
- Tra il 2019 e il 2023, circa 49 miliardi di euro di fondi UE per lo sviluppo non hanno tenuto conto delle persone con disabilità
Questi dati, elaborati a partire dal marcatore della disabilità del sistema OCSE-DAC, mostrano chiaramente che l'inclusione della disabilità nell'azione esterna dell'UE resta strutturalmente debole e non sistematica.
Tre grandi opportunità per cambiare rotta
Il rapporto identifica tre sviluppi chiave che nei prossimi anni potranno determinare un cambiamento reale.
1. La Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021–2030 è a metà percorso. Le azioni concrete previste per il primo quinquennio si esauriscono nel 2025, lasciando la seconda metà della Strategia senza iniziative definite. L'EDF chiede alla Commissione Europea di adottare un Piano d'Azione sulla Disabilità nell'Azione Esterna, che garantisca un'applicazione sistematica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) — in particolare degli Articoli 11 (situazioni di rischio e emergenze umanitarie) e 32 (cooperazione internazionale) — in tutti gli strumenti e programmi esterni dell'UE.
2. Il Comitato ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità ha rivisto l'UE. L'11 e 12 marzo 2025, il Comitato ha condotto un dialogo costruttivo per esaminare l'attuazione della CRPD da parte dell'UE. Nelle osservazioni conclusive pubblicate ad aprile, il Comitato ha raccomandato all'UE di sviluppare un piano d'azione sulla disabilità, migliorare i meccanismi di monitoraggio dell'azione umanitaria e sostenere il riconoscimento ufficiale di una Constituency sulla Disabilità nell'ambito della Convenzione quadro dell'ONU sui cambiamenti climatici.
3. Il nuovo bilancio UE 2028–2034 è in discussione. A luglio 2025, la Commissione Europea ha presentato la proposta per il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale. L'EDF ha avviato un'azione di advocacy per garantire che la disabilità venga integrata come priorità trasversale in tutti i flussi di finanziamento esterni, inclusi gli strumenti per le crisi umanitarie e la ricostruzione — chiedendo esplicitamente che la deistituzionalizzazione sia condizione per l'accesso ai fondi.
Cosa ha fatto l'EDF nel 2025: i punti principali
Cooperazione internazionale
- Ha chiesto all'UE di finanziare d'urgenza le organizzazioni di persone con disabilità colpite dai tagli ai fondi USAID statunitensi, che gestivano programmi vitali in Ucraina, Moldova, Georgia e Albania
- Ha fornito contributi scritti per i dialoghi UE sui diritti umani con Ucraina, Tagikistan, Brasile, Thailandia, ASEAN e Unione Africana, chiedendo che i diritti delle persone con disabilità siano trattati sistematicamente
- Ha condotto, nell'ottobre 2025, la prima formazione in presenza per il personale del Servizio Europeo per l'Azione Esterna (SEAE) e della DG INTPA dedicata esclusivamente all'inclusione della disabilità
Azione umanitaria
- Ha sostenuto le organizzazioni ucraine di persone con disabilità — l'Assemblea Nazionale delle Persone con Disabilità dell'Ucraina e la Lega dei Forti — nel dialogo con le istituzioni europee per garantire che le persone con disabilità siano incluse nella risposta umanitaria e nella pianificazione della ricostruzione
- Ha presentato undici raccomandazioni concrete alla DG ECHO sulla Comunicazione sugli aiuti umanitari, chiedendo che le persone con disabilità siano riconosciute non solo come beneficiarie ma come protagoniste e responsabili dell'azione umanitaria
- Ha portato al Parlamento Europeo la situazione delle persone con disabilità nei Territori Palestinesi Occupati, dove il numero di persone con disabilità continua ad aumentare a causa delle ferite e della mancanza di accesso alle cure mediche
Riduzione del rischio da disastri e clima
- Ha condotto una diagnosi regionale sulla preparazione alle emergenze inclusiva della disabilità in 38 Paesi, in collaborazione con la Banca Mondiale e il Global Facility for Disaster Reduction and Recovery (GFDRR)
- Ha partecipato alla COP30 (Conferenza ONU sui cambiamenti climatici, Belém, Brasile, 10–21 novembre 2025) sostenendo l'inclusione della disabilità nelle negoziazioni e nei meccanismi di finanziamento per il clima
Il Global Disability Summit 2025: impegni concreti dalla Commissione Europea
Il Global Disability Summit 2025, tenutosi a Berlino il 2 e 3 aprile, ha riunito oltre 4.500 partecipanti da più di 100 Paesi ed ha generato più di 800 nuovi impegni da parte di governi, agenzie di sviluppo e società civile.
Grazie all'advocacy sostenuta dall'EDF, la Commissione Europea ha partecipato al Summit e ha assunto impegni formali, tra cui:
- Tutelare i diritti delle persone con disabilità e promuoverne l'inclusione sociale nei Paesi partner, anche nell'ambito della politica di allargamento UE
- Rafforzare l'integrazione dei diritti delle persone con disabilità nei dialoghi politici e sui diritti umani con i Paesi partner
- Formare il personale nelle sedi centrali e nelle delegazioni UE sull'inclusione della disabilità e sulla CRPD
- Sottoscrivere formalmente la Dichiarazione di Amman–Berlino sull'Inclusione Globale della Disabilità
Domande frequenti
Cos'è la CRPD? La CRPD è la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, adottata nel 2006 e ratificata dall'UE nel 2010. Obbliga legalmente l'UE e i suoi Stati membri ad attuare i diritti delle persone con disabilità in tutte le proprie azioni, inclusa quella esterna.
Cos'è un Piano d'Azione sulla Disabilità nell'Azione Esterna UE? È un documento strategico che l'EDF chiede alla Commissione Europea di adottare per garantire che i diritti delle persone con disabilità siano integrati in modo sistematico in tutti i programmi, gli strumenti di finanziamento e le politiche esterne dell'UE, con obiettivi misurabili e meccanismi di monitoraggio.
Perché i tagli ai fondi USAID riguardano l'Europa? I tagli statunitensi ai programmi di aiuto internazionale hanno colpito direttamente organizzazioni di persone con disabilità operative in Europa orientale (Ucraina, Moldova, Georgia, Albania) che gestivano programmi vitali. L'EDF ha chiesto all'UE di intervenire con finanziamenti d'emergenza per colmare questa lacuna.
Per approfondire
- Rapporto completo EDF: EU in the World 2025 — Driving Disability-Inclusive EU External Action
- Scarica il PDF del rapporto: EuintheWorld_2025.pdf
- Sito ufficiale del Forum Europeo sulla Disabilità: edf-feph.org


