Collocamento mirato 2026: come iscriversi alle liste e trovare lavoro con la nuova riforma
Guida pratica al collocamento mirato nel 2026: come iscriversi, le quote di riserva per le aziende, le agevolazioni per chi assume e le novità della riforma D.Lgs. 62/2024 sulle procedure di accertamento.
Il collocamento mirato è lo strumento che la Legge 68/1999 ha creato per favorire l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità nel mercato del lavoro ordinario. Nel 2026 il sistema è in evoluzione: la riforma D.Lgs. 62/2024 sta cambiando le procedure di accertamento, mentre il Decreto Sicurezza ha modificato le modalità con cui le aziende possono assolvere gli obblighi. Questa guida pratica risponde alle domande più frequenti.
Chi può iscriversi al collocamento mirato
Hanno diritto all'iscrizione alle liste delle categorie protette (ai sensi della Legge 68/1999):
- Persone con disabilità con invalidità civile ≥ 46% (con riduzione della capacità lavorativa > 45%)
- Persone con disabilità fisica con invalidità civile ≥ 46%
- Persone con disabilità intellettiva o psichica con riduzione della capacità lavorativa > 45%
- Persone cieche (totali o parziali) e sorde civili
- Persone con invalidità del lavoro (INAIL) > 33%
- Orfani e vedove/i di lavoratori caduti per causa di lavoro, guerra o servizio militare
Come iscriversi: il nuovo iter nelle province in sperimentazione
Nelle 58 province dove è attiva la sperimentazione del D.Lgs. 62/2024 (da marzo 2026), l'accertamento per il collocamento mirato è incluso nella valutazione di base INPS:
- Il medico di base compila e invia all'INPS il Certificato Medico Introduttivo
- L'INPS convoca per la visita collegiale unica
- Il verbale polifunzionale include anche l'accertamento ai sensi della Legge 68/1999
- Con il verbale in mano, ci si iscrive alle liste del Centro per l'Impiego territorialmente competente
Nelle province non ancora in sperimentazione, si segue il vecchio iter: domanda all'INPS per l'accertamento della capacità lavorativa residua, visita della commissione, verbale, iscrizione al CpI.
Le quote di riserva per le aziende
| Dimensione aziendale | Obbligo di assunzione |
|---|---|
| Da 15 a 35 dipendenti | 1 lavoratore con disabilità |
| Da 36 a 50 dipendenti | 2 lavoratori con disabilità |
| Oltre 50 dipendenti | 7% della forza lavoro |
Dal Decreto Sicurezza (D.L. 159/2025), le aziende possono assolvere fino al 60% della quota tramite convenzioni con cooperative sociali di tipo B, enti del Terzo Settore e società benefit (prima il limite era 10%).
Le agevolazioni per chi assume
Le aziende che assumono persone con disabilità possono accedere a:
- Sgravio contributivo: esonero totale dai contributi previdenziali per 36 mesi per l'assunzione a tempo indeterminato di persone con riduzione della capacità lavorativa > 79%
- Sgravio del 50% per persone con riduzione > 35%
- Contributi per adattamento del posto di lavoro: fino a 10.000 euro per adeguare la postazione, l'accesso e le attrezzature
- Incentivi per tutoraggio: contributi per mentor che supportano il nuovo assunto nel percorso di inserimento
Il collocamento mirato non è solo assunzione: è progetto
Il collocamento mirato prevede anche un sistema di sostegni per l'inserimento lavorativo di qualità:
- Analisi del posto di lavoro: i servizi del CpI analizzano le barriere e i facilitatori del contesto lavorativo
- Progetto di inserimento personalizzato: definisce obiettivi, supporti e tempi
- Tutoraggio in azienda: figure di supporto durante il periodo di adattamento
- Eliminazione delle barriere: contributi per rendere il posto di lavoro accessibile
Per approfondire
- Ticonsiglio — Categorie protette: chi sono, requisiti, vantaggi e novità 2026
- Cliclavoro — Inserimento e collocamento mirato
- Ministero del Lavoro — Linee Guida in materia di collocamento mirato

