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Ausili e protesi: dal 21 settembre 2026 le nuove tariffe nazionali, cosa cambia

Dal 21 settembre 2026 sono in vigore le nuove tariffe nazionali per protesi e ausili su misura, dopo l'annullamento del decreto 2024 da parte del TAR Lazio.

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Dal 21 settembre 2026 sono in vigore le nuove tariffe massime nazionali per l'assistenza specialistica ambulatoriale e per l'assistenza protesica su misura, contenute nel decreto del Ministero della Salute del 7 agosto 2026. Sostituiscono il decreto del novembre 2024, annullato dal TAR del Lazio.

Che cosa è cambiato?

Il decreto Salute e MEF del 7 agosto 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 19 settembre 2026. I nuovi valori si applicano alle prestazioni prescritte dal 21 settembre 2026.

  • Riguardano 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici di assistenza protesica su misura.
  • Non aggiornano l'intero nomenclatore, ma singole voci, con incrementi differenziati.
  • Sul fronte protesico sono riviste molte voci, con un aumento del 44% per 98 codici degli ausili ottici.
  • Le risorse vincolate sono 100 milioni di euro nel 2026 e 183 milioni di euro l'anno dal 2027.

Perché è stato rifatto il decreto?

Il decreto del 25 novembre 2024, che aggiornava, dopo oltre vent'anni, le tariffe collegate ai LEA del 2017, era stato impugnato. Il TAR del Lazio, con la sentenza 16399/2025, lo ha annullato per grave difetto di istruttoria, differendo gli effetti di 365 giorni dal 22 settembre 2025 per evitare vuoti normativi. Il Ministero ha quindi avviato il 27 gennaio 2026 una nuova rilevazione dei costi. La Conferenza Stato Regioni ha dato l'intesa il 23 luglio 2026, come riporta Quotidiano Sanità.

Tra chi ha fatto ricorso c'erano associazioni di strutture private accreditate, che contestavano il metodo di calcolo dei rimborsi, come riporta greenMe, e operatori del settore ortopedico come FIOTO.

Quali sono i punti di forza?

  • Tariffe aggiornate e risorse dedicate, in vigore senza interruzioni dopo la scadenza fissata dal TAR.
  • Maggiore copertura per alcune categorie di ausili, come quelli ottici.

Quali osservazioni sono state espresse?

  • FIOTO (federazione degli ortopedici e tecnici ortopedici) ha scritto che intervenire solo su una parte dei codici, senza criteri trasparenti, non risolve il problema alla radice. Rappresenta chi produce e fornisce gli ausili.
  • FISH, nell'audizione alla Camera del 27 gennaio 2026, ha chiesto flessibilità nella prescrizione degli ausili, anche in deroga agli elenchi standard quando la valutazione multidimensionale evidenzia bisogni complessi, per evitare che i costi ricadano sulle famiglie. Ha chiesto anche un monitoraggio specifico dell'assistenza protesica.
  • UILDM chiede meno frammentazione tra territori, meno burocrazia e più coinvolgimento delle associazioni.

Cosa non cambia

Il decreto aggiorna le tariffe massime: non modifica gli elenchi dei dispositivi previsti dai LEA del 2017 e non risolve da solo le differenze organizzative tra Regioni segnalate dalle associazioni.

Domande frequenti

Valgono per le prescrizioni già fatte? Le nuove tariffe si applicano alle prescrizioni emesse dal 21 settembre 2026.

Chi paga la differenza di prezzo? Le tariffe sono i valori massimi con cui il Servizio sanitario remunera gli erogatori. Per i dettagli sul proprio caso conviene rivolgersi alla ASL o al medico prescrittore.

Per approfondire

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