Scuola e riforma della disabilità: il nuovo sostegno con valutazione INPS e progetto di vita
Dal 1° marzo 2026 in 58 province la valutazione per il sostegno scolastico passa all'INPS. Il nuovo GLO definisce 4 livelli di bisogno e il progetto di vita entra nella scuola. Guida per le famiglie.
Il D.Lgs. 62/2024 (Riforma della Disabilità) sta cambiando il modo in cui la scuola italiana riconosce e supporta gli alunni con disabilità. Dal 1° marzo 2026, nelle 58 province in sperimentazione, la valutazione per l'inclusione scolastica è gestita dall'INPS con una visita collegiale unica, e il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) definisce il fabbisogno di sostegno su quattro livelli invece della vecchia distinzione tra "handicap" e "handicap grave". Dal 1° gennaio 2027 il sistema sarà esteso a tutta Italia.
Il nuovo percorso di valutazione per la scuola
Prima (vecchio sistema)
Un bambino con disabilità doveva sottoporsi a visite separate: una per l'invalidità civile/Legge 104, un'altra per la certificazione scolastica (D.Lgs. 66/2017). Commissioni diverse, attese diverse, documenti diversi.
Ora (nuovo sistema)
Il D.Lgs. 62/2024 unifica tutto in una valutazione di base gestita dall'INPS, basata sulle classificazioni internazionali ICD e ICF dell'OMS. Il verbale unico prodotto dalla commissione collegiale include anche la certificazione per l'inclusione scolastica. Questo elimina duplicazioni e riduce i tempi di attesa per le famiglie.
Il nuovo Gruppo di Lavoro Operativo (GLO)
Il GLO è il team che definisce il Piano Educativo Individualizzato (PEI) per ciascun alunno con disabilità. Con la riforma, il GLO include obbligatoriamente:
- Gli insegnanti della classe (compreso il docente per il sostegno)
- I genitori o i rappresentanti legali dell'alunno
- Gli operatori sanitari e sociali di riferimento
- Un referente per l'inclusione dell'istituzione scolastica
- La persona con disabilità stessa, ove possibile
Il GLO definisce il fabbisogno di sostegno su quattro livelli:
- Lieve
- Medio
- Elevato
- Molto elevato (sostituisce la vecchia "gravità" della Legge 104)
Il progetto di vita entra nella scuola
La novità più significativa è l'integrazione tra scuola e Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. Il PEI non è più solo un documento didattico: deve raccordarsi con il progetto di vita più ampio dell'alunno, includendo gli obiettivi di autonomia, socializzazione e partecipazione che vanno oltre il contesto scolastico.
Questo significa che il caregiver — un genitore, in molti casi — diventa soggetto attivo nel GLO, con diritto a partecipare alla definizione degli obiettivi e dei sostegni.
I diritti già acquisiti sono protetti
Le famiglie che hanno già una certificazione scolastica rilasciata con il vecchio sistema non devono fare nulla. I diritti acquisiti restano validi fino al 31 dicembre 2026. Le revisioni seguono il vecchio sistema nelle province non in sperimentazione.
L'allarme delle organizzazioni sindacali
L'ANIEF ha sollevato una preoccupazione: il rischio che il nuovo sistema, basando il fabbisogno di sostegno su accertamenti sanitari standardizzati, possa portare a riduzione delle ore di sostegno per motivazioni di bilancio, con la giustificazione che il livello assegnato "non lo richiede". L'avvocato Walter Miceli (ANIEF) ha denunciato che alcuni Uffici Scolastici Regionali stanno già chiedendo alle scuole di giustificare le ore di sostegno con la documentazione sanitaria, in un approccio che medicalizza l'inclusione invece di valorizzarne la dimensione educativa.
Cosa fare se abiti in una provincia in sperimentazione
- Se il tuo figlio ha già una certificazione valida → non serve rinnovarla prima del 2027
- Se stai facendo una nuova domanda in una delle 58 province → segui il nuovo iter INPS con certificato medico introduttivo del pediatra o del medico curante
- In entrambi i casi, il GLO della scuola resta il riferimento per il PEI
Per approfondire
- Orizzonte Scuola — Riforma disabilità D.Lgs. 62/2024: cosa cambia dal 2026
- Orizzonteinsegnanti — Decreto 62/2024: il ruolo del GLO nell'inclusione scolastica
- Governo italiano — D.Lgs. 62/2024 in materia di disabilità
